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Racconti
Il mio cane fulmine
(Lando Katiuscia)
Ciao Roberta,
mi ricordo appena la prima volta che vidi fulmine: era il 10 febbraio, era un piccolo cucciolo.
Quello che mi aveva colpito di lui era il suo muso dolce come il gelato e il suo carattere simpatico da subito avevo capito che era il mio cagnolino preferito.
Cosi ti avevo chiesto se potevo portarlo a casa mia. Tu mi hai risposto che prima dovevi portarlo a farlo vaccinare e io dovevo convincere la mamma. Non passo neanche una settimana che sono riuscita a convincerla. l’11 marzo di domenica sono venuta da te precisamente alle ore 9 e 30 e appena hai aperto la porta chi c’era? Telo dico io, il mio Fulmine. Trovai dei cambiamenti in lui che erano: si era allungato, era bravo, ubbidiente e giocherellone. Quando me l'hai dato in braccio, ero tanto felice e lo sono ancora adesso. Appena siamo errivati Fulmine guardava dappertutto (aveva una paura che non riusciresti ad imaginartene neanche ora) nonostante tutto sta bene anche se la prima notte piangeva e mio papà ha dovuto dormire con lui sul divano. Gioca come un cane birbantone. C'è una cosa che ti farà ridere! Tutte le volte che arrivo da scuola mi fa i salti di gioia. E tu come stai? Io sto bene anche Fulmine insomma tutti stimo benissimo.
Ciao ti aspettiamo domenica
Rispondi presto (mettilo nel tuo sito che siamo ansiosi di leggere la storia)